Cos’è il biofeedback?

In alcuni periodi della nostra vita l’organismo è sottoposto a particolari stress, ritmi lavorativi incessanti, eventi più gravosi o condizioni mediche che interferiscono significativamente con la nostra qualità di vita e con il benessere. L’unità “mentecorpo” ci lancia quindi dei segnali di “allerta” o “malfunzionamento” che se trascurati possono costituire un fattore di rischio di un disturbo psicofisiologico.
Il biofeedback utilizza un programma di esercitazione personalizzato che mira all’apprendimento di strategie di autoregolazione utili a gestire le variabili psicofisiologiche interessate e a riallineare i parametri disfunzionali.
E’ una procedura con valenza sia terapeutica sia preventiva, non ha carattere d’invasività e la sua efficacia è dimostrata da numerosi studi controllati a livello internazionale.
Lo strumento utilizza dei sensori cutanei collegati al corpo (dita, fasce muscolari, ecc.). Durante la terapia il paziente ha un riscontro visivo/uditivo in tempo reale dei suoi parametri fisiologici (battito cardiaco, temperatura periferica, conduttanza cutanea, tensione muscolare, elettroencefalogramma). e progressivamente apprende a modularli in modo più funzionale, specialmente nelle situazioni critiche. La consapevolezza dell’andamento della funzione monitorata permette il suo riconoscimento e l’apprendimento della sua regolazione volontaria.
Il terapeuta, dopo una seduta valutativa iniziale (valutazione psicofisiologica baseline), costruisce un programma personalizzato che al bisogno può essere integrato anche con tecniche cognitivo-comportamentali ed esercizi di rilassamento, con la finalità di raggiungere il proprio benessere psicofisico.
Dunque, in sintesi, il Biofeedback:
• Non richiede l’assunzione di farmaci;
• E’ privo di effetti collaterali e controindicazioni;
• E ‘ limitato nel tempo ed è’ economico;
• Può avere effetti duraturi;
• E’ fondato su una solida e ambia base scientifica.

Le tecniche di BFB (retroazione biologica) consistono nel fornire ad un soggetto, tramite un’apposita apparecchiatura elettronica per l’amplificazione dei segnali bioelettrici, un’informazione (un feedback) sensorialmente percepibile, continua ed immediata, sull’andamento di una sua funzione fisiologica (volontaria o autonoma) con lo scopo di operare una modificazione (permettere l’apprendimento di un’ autoregolazione) della funzione stessa